Proroga dei termini per il recupero crediti ECM 2014/2016 e 2017/2019. Determinante l’intervento di ANDI

Il termine ultimo del 31 dicembre 2021, che era stato fissato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua per recuperare il debito formativo dei due trienni 2014/2016 e 2017/2019 è stato prorogato al 30 giugno 2022.

Nelle scorse settimane ANDI aveva segnalato alla Commissione ECM di Agenas, per il tramite del referente CAO in Commissione Dr. Alessandro Nisio, l’impossibilità da parte del professionista di spostare i crediti ECM maturati entro la scadenza del 31/12/2021, a causa dei termini amministrativi previsti per la registrazione dei tracciati ECM da parte del Provider.

Pertanto la Commissione ECM di Agenas in data 14/12/2021 ha deliberato che, ai fini del recupero del debito formativo pregresso relativo ai trienni 2014-2016 e 2017-2019, è consentito ai professionisti sanitari di effettuare sul portale Co.Ge.A.P.S. lo spostamento dei crediti acquisiti tramite la partecipazione ad eventi con “data fine evento” al 31 dicembre 2021 entro il 30 giugno 2022.

Con la medesima Delibera inoltre, la Commissione ECM ha previsto:

1) Per i professionisti che non si sono avvalsi per il recupero del debito formativo relativo al triennio 2014-2016 della facoltà di cui al par. 3.7 del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario, il Co.Ge.A.P.S., procede d’ufficio a trasferire i crediti utili al raggiungimento della certificabilità nel triennio 2014/2016, esclusivamente nel caso in cui per il triennio 2017/2019 i professionisti interessati abbiano conseguito crediti in eccedenza rispetto a quelli necessari all’assolvimento dell’obbligo formativo individuale del triennio 2017/2019.

2) Per i professionisti che hanno compiuto il settantesimo anno d’età, il Co.Ge.A.P.S. riconosce in modo automatico l’esenzione di cui alla lettera o) del par. 4. del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario. Rimane fermo l’obbligo del singolo professionista di comunicare l’esercizio non saltuario dell’attività professionale tramite il portale Co.Ge.A.P.S, essendo in tal caso soggetto all’obbligo formativo ECM. Tale comunicazione equivale a rinuncia dell’esenzione.

3) La segnalazione di partecipazioni non trasmesse dai Provider e ancora mancanti sul portarle Co.Ge.A.P.S. può essere effettuato, dai professionisti sanitari, solo una volta decorso il termine di 90 giorni dalla data di fine evento pianificata dal Provider. Il riconoscimento dei crediti ECM per partecipazioni mancanti, segnalate manualmente dai professionisti sul portale Co.Ge.A.P.S., è comunque subordinato all’autorizzazione da parte dell’ente accreditante, ai sensi del par. 1.13 del Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario.

Si ricorda infine che per accedere all’area riservata del portale Co.Ge.A.P.S. è ormai obbligatorio essere muniti dello SPID (Sistema di Identità Digitale).

Scadenza adempimenti ECM per medici e odontoiatri al 31 dicembre 2021

La Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha stabilito, con le delibere di giugno 2020 e febbraio 2021, che il termine ultimo per gli adempimenti in tema di obbligo formativo ECM per i trienni 2014-2016 e 2017-2019 vanno espletati entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

Come stabilito al par. 3.7 del “Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario”, è stato consentito di completare il conseguimento dei crediti formativi relativi al triennio 2014–2016 con crediti ECM conseguiti entro il 31/12/2019, nella misura massima del cento per cento del proprio obbligo formativo, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.

Lo spostamento può essere esercitato autonomamente dal professionista, entro e non oltre la data del 31/12/2021, accedendo con le proprie credenziali all’area riservata del portale Co.Ge.A.P.S. (Clicca QUI) oppure attraverso l’APP CoGeAPS scaricata sul proprio cellulare. Si ricorda che per l’accesso è necessario lo SPID.

Il 31.12.2021 scade anche il termine utile per spostare e recuperare eventuali crediti non acquisiti nel triennio 2017-2019 con le stesse modalità.

Coloro che si avvalgono di tali disposizioni, non sono applicate le riduzioni previste dal Manuale al par.1.1., punti 1 e 2, nello specifico:

  • una riduzione di 30 crediti dell’obbligo formativo 2020-2022 per i professionisti che nel precedente triennio hanno maturato un numero di crediti compreso tra 121 e 150;
  • una riduzione di 15 crediti dell’obbligo formativo 2020-2022 per i professionisti che nel precedente triennio hanno maturato un numero di crediti compreso tra 80 e 120.

Riguardo alla possibilità di spostamento dei crediti, si precisa che successivamente all’avvenuta certificazione dell’assolvimento dell’obbligo di formazione ECM da parte di Co.Ge.A.P.S., i crediti imputati al recupero dell’obbligo formativo potranno essere solo quelli acquisiti in eccedenza rispetto al quantum necessario per l’assolvimento dell’obbligo formativo individuale.

Fonte: FNOMCeO

Richiesta di replica sul quotidiano “La Stampa”

Care Colleghe, cari Colleghi,

a seguito della pubblicazione sul quotidiano “La Stampa” in data 23 luglio dell’articolo dal titolo: A Torino migliaia in piazza per protesta: “Ognuno deve essere libero di scegliere”:

https://www.lastampa.it/topnews/edizioni-locali/torino/2021/07/23/news/a-torino-migliaia-in-piazza-per-protesta-ognuno-deve-essere-libero-di-scegliere-1.40525659

e in data 24 luglio dell’articolo dal titolo: Tra operai, classe media e i ragazzi di Forza Nuova: ecco la galassia No Pass:

https://www.lastampa.it/topnews/edizioni-locali/torino/2021/07/24/news/tra-operai-classe-media-e-i-ragazzi-di-forza-nuova-ecco-la-galassia-no-pass-1.40529395

vi informiamo che abbiamo inviato in data odierna una richiesta di replica a “La Stampa” a firma del Presidente di ANDI Torino, Dott. Virginio Bobba. Di seguito il testo inoltrato.

Un cordiale saluto.

Il Presidente e l’Esecutivo ANDI Torino

 

Torino, 27 luglio 2021

 Oggetto: Richiesta di replica sul quotidiano “La Stampa”

In data 23 Luglio u.s. sul quotidiano “La Stampa” a pagina 3 è stato pubblicato un articolo, a firma della Dott.ssa Irene Famà e del Dott. Lodovico Poletto dal titolo:

A Torino migliaia in piazza per protesta: “Ognuno deve essere libero di scegliere” e nell’occhiello: La manifestazione promossa sui social contro l’obbligo vaccinale e lo stato d’emergenza: “Siamo in una dittatura”.

Riscontro che l’articolo si apre con le dichiarazioni di un “presunto” collega:

«Il vaccino è un veleno e io non sono un topo» sentenzia mister «nome di fantasia», professione dentista nella piazza dei non vaccinati che contestano ciò che – per ora – nessuno ha. Il Green pass.

Successivamente in data 24 Luglio u.s. un secondo articolo, pubblicato a pag. 4 a firma del dott. Paolo Griseri dal titolo: Tra operai, classe media e i ragazzi di Forza Nuova: ecco la galassia No Pass.

Nel corpo dell’articolo si legge: C’è anche un dentista che giustifica la ribellione: “nei vaccini mettono il metallo. Non vogliamo diventare delle cavie.” Altro che capsule sui molari.

Non entro nel merito di quanto rappresentato nei due articoli relativamente agli aspetti politici e sociali delle manifestazioni, tantomeno delle disposizioni di tipo normativo inerenti la campagna vaccinale.

Con rammarico invece constato che ancora una volta siamo di fronte ad una informazione “disinformata”, volta alla ricerca del sensazionalismo mediatico, fuorviante nei confronti dell’opinione pubblica, presentando la figura del dentista in modo del tutto improprio e distorto, soprattutto non rappresentativo della realtà attuale, finalizzato a dar voce ad un dissenso dal quale la maggior parte degli odontoiatri si dissocia e prende le dovute distanze; oltretutto attribuita ad una figura professionale, l’operatore sanitario,  sottoposto ad un obbligo di legge  relativo alla vaccinazione,  in osservanza delle disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2, Decreto Covid approvato in data 1° aprile 2021.

Ricordo che ancor prima dell’obbligo di legge, fin dall’inizio dell’anno corrente, i dentisti italiani, grazie grande impegno delle Istituzioni Ordinistiche e della Associazioni Sindacali, si sono impegnati ed adoperati per essere ricompresi, insieme al personale di studio odontoiatrico, tra le categorie prioritarie nel piano vaccinale, inizialmente escluse.

Inoltre, alcune informazioni riportate nell’articolo ed attribuite al dentista, per esempio la presenza di metallo nei vaccini, risultano essere più vicino alle fake news che alla realtà, come anche riportato dal vostro giornale in data 25 u.s.. Tanto più inopportuno il commento del giornalista riferito alle capsule sui molari alle quali attribuire ipotetici danni da metallo, dal momento che da molti anni ormai gli odontoiatri italiani utilizzano materiali biocompatibili e rispettosi delle normative vigenti.

Concludendo, in questo momento di perdurante difficoltà, è auspicabile la collaborazione di tutti, compresi i professionisti della comunicazione, per ricreare un clima serenità e fiducia nel paese, grazie anche ad una informazione coerente, non divisiva e verificata, specie in ambiti specifici come quelli della salute.

Alla luce di quanto esposto, sono pertanto a chiedere, una pronta rettifica, con opportuno rilievo, pubblicata sulla prossima edizione del Vostro quotidiano.

Cordiali saluti.

Virginio Bobba – Presidente ANDI Torino

 

 

Il Decreto Sostegni Bis proroga i termini di versamento delle imposte in scadenza

Il decreto Sostegni Bis è diventato Legge 106/2021 con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 176 del 24 luglio 2021 – supplemento ordinario n. 25 in vigore dal 25 luglio 2021. Tale Decreto fa slittare anche i principali termini di versamento delle imposte e dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossioni

Viene fatto slittare dal 30 giugno al 31 agosto 2021 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, dagli avvisi di pagamento esecutivi, e dagli avvisi di addebito Inps affidati agli agenti della riscossione. Ne consegue che i pagamenti dovranno essere eseguiti in unica soluzione entro il 30 settembre 2021 o in alternativa a rate, tenendo presente che per le istanze presentate fino il 31 dicembre 2021, per debiti fino ad euro 100.000,00, non sarà necessario provare lo stato di difficoltà.

Sempre entro il 30 settembre 2021 dovrà essere eseguito il pagamento, in unica soluzione, delle rate in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021in base ai piani di dilazione concessi e poi sospesi. Se ci fosse difficoltà al pagamento in unica soluzione, occorre tenere presente che solamente il mancato pagamento di n. 10 rate comporterà la decadenza del piano di dilazione.

Anche alcune rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio vengono prorogate; per non decadere dalla definizione agevolata il versamento dovrà essere eseguito integralmente come segue:

  • Entro il 2 agosto 2021 (cadendo il 31 luglio in sabato) per le rate in scadenza il 28 febbraio 2020 e 31 marzo 2020;
  • Entro il 31 agosto 2021 per la rata in scadenza il 31 maggio 2020;
  • Entro il 30 settembre 2021 per la rata in scadenza il 31 luglio 2020;
  • Entro il 2 novembre 2021 (cadendo il 31 ottobre in domenica) per la rata in scadenza il 30 novembre 2020;
  • Entro il 30 novembre 2021 per le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo. Il 31 maggio ed il 31 luglio 2021

Va ricordato che per ogni scadenza ci saranno 5 giorni di tolleranza, entro cui il versamento sarà considerato eseguito.

Un grave lutto per l’Odontoiatria con la scomparsa di Giancarlo Pescarmona

Una triste notizia quella giunta nella mattinata di giovedì 22 luglio: è venuto a mancare Giancarlo Pescarmona, uno dei veri Grandi Maestri dell’Odontoiatria italiana e figura di spicco degli Amici di Brugg, in virtù dell’importante sodalizio professionale con Carlo De Chiesa.

Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio, il Prof. Massimo Fuzzi, Responsabile scientifico ANDI e past president AIC e AIOP.

Giancarlo Pescarmona è stato un esempio professionale e umano per generazioni di dentisti che hanno avuto la fortuna e il privilegio di averlo come Maestro e Amico. RIP Giancarlo

Si aggiungono le sentite condoglianze del Presidente nazionale ANDI, Carlo Ghirlanda, dell’Esecutivo e di tutti gli Associati.

Procede la campagna di adesione al 41° Mese della Prevenzione Dentale – La storia dell’iniziativa nell’intervista al Prof. Carlo Guastamacchia

È ormai in fase avanzata l’organizzazione del 41° Mese della Prevenzione Dentale, con la conclusione della campagna di adesione prevista per il 31 luglio.

L’attuale Mese della Prevenzione fonda le proprie radici nell’opera della prima Commissione Stomatologica in Italia, istituita il 16 ottobre 1976.

Racconta le origini di questa iniziativa uno degli ispiratori di quella che risulterà diventare la più longeva e importante attività di prevenzione orale italiana, il Professor Carlo Guastamacchia.

A mio avviso, non si può comprendere pienamente il percorso che iniziò 41 anni fa, se non lo si inquadra in quello che allora era il momento drammatico dell’odontoiatria italiana. Allora, la ragione per la quale si discuteva maggiormente era la spaventosa quantità di abusivi, problema di cui si parla ancora oggi, ma in quei tempi potevamo quasi dire che per ogni dentista esisteva un abusivo, se non addirittura alcuni prestanome. A cavallo degli anni ’60, tra il 1965 ed il 1970 circa, avevo fatto lunga permanenza negli Stati Uniti, dove erano molto frequenti le giornate di prevenzione odontoiatrica, che erano fatte nelle piazze, nei teatri e nelle scuole. La prevenzione era diventata la fissazione di tutti gli odontoiatri statunitensi, che adoperavano le igieniste per portarla avanti. Questo aspetto è fondamentale perché, per arrivare alla fondazione della Commissione di Prevenzione Stomatologica, CPS, avvenuta nel 1976, si dovettero superare molti ostacoli. Ci furono molte giornate in cui, per diversi anni, io stesso e pochi rari colleghi andavamo in giro a parlare di prevenzione, ma solamente nel 1976 fummo in grado, con grandi difficoltà, di formare la CPS e ciò avvenne anche grazie al supporto di uno sponsor molto generoso e lungimirante, che era la Gibbs di allora, che sponsorizzò le nostre prime riunioni, con me Segretario Nazionale per molti anni. Dalla Sicilia a Trieste, lungo tutta l’Italia, per diversi anni si iniziò a parlare nei teatri, nelle scuole, nelle piazze di prevenzione alla popolazione. Queste attività avvennero inizialmente fuori dagli studi dentistici perché l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri all’epoca vietò nel modo più assoluto che si facessero visite gratis. Questa è la vera storia di come, nel corso degli anni, si è evoluto il Mese della Prevenzione.”

Ad oggi, cosa è necessario fare per sensibilizzare maggiormente la popolazione sul tema della prevenzione dentale?

Il Mese della Prevenzione è una lodevole iniziativa, al 99%. Vorrei riservare l’1% alla possibilità di spiegare ai cittadini che dal dentista bisogna andare quando non si ha mal di denti: questo è fare prevenzione”.