Richiesta di replica sul quotidiano “La Stampa”

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Care Colleghe, cari Colleghi,

a seguito della pubblicazione sul quotidiano “La Stampa” in data 23 luglio dell’articolo dal titolo: A Torino migliaia in piazza per protesta: “Ognuno deve essere libero di scegliere”:

https://www.lastampa.it/topnews/edizioni-locali/torino/2021/07/23/news/a-torino-migliaia-in-piazza-per-protesta-ognuno-deve-essere-libero-di-scegliere-1.40525659

e in data 24 luglio dell’articolo dal titolo: Tra operai, classe media e i ragazzi di Forza Nuova: ecco la galassia No Pass:

https://www.lastampa.it/topnews/edizioni-locali/torino/2021/07/24/news/tra-operai-classe-media-e-i-ragazzi-di-forza-nuova-ecco-la-galassia-no-pass-1.40529395

vi informiamo che abbiamo inviato in data odierna una richiesta di replica a “La Stampa” a firma del Presidente di ANDI Torino, Dott. Virginio Bobba. Di seguito il testo inoltrato.

Un cordiale saluto.

Il Presidente e l’Esecutivo ANDI Torino

 

Torino, 27 luglio 2021

 Oggetto: Richiesta di replica sul quotidiano “La Stampa”

In data 23 Luglio u.s. sul quotidiano “La Stampa” a pagina 3 è stato pubblicato un articolo, a firma della Dott.ssa Irene Famà e del Dott. Lodovico Poletto dal titolo:

A Torino migliaia in piazza per protesta: “Ognuno deve essere libero di scegliere” e nell’occhiello: La manifestazione promossa sui social contro l’obbligo vaccinale e lo stato d’emergenza: “Siamo in una dittatura”.

Riscontro che l’articolo si apre con le dichiarazioni di un “presunto” collega:

«Il vaccino è un veleno e io non sono un topo» sentenzia mister «nome di fantasia», professione dentista nella piazza dei non vaccinati che contestano ciò che – per ora – nessuno ha. Il Green pass.

Successivamente in data 24 Luglio u.s. un secondo articolo, pubblicato a pag. 4 a firma del dott. Paolo Griseri dal titolo: Tra operai, classe media e i ragazzi di Forza Nuova: ecco la galassia No Pass.

Nel corpo dell’articolo si legge: C’è anche un dentista che giustifica la ribellione: “nei vaccini mettono il metallo. Non vogliamo diventare delle cavie.” Altro che capsule sui molari.

Non entro nel merito di quanto rappresentato nei due articoli relativamente agli aspetti politici e sociali delle manifestazioni, tantomeno delle disposizioni di tipo normativo inerenti la campagna vaccinale.

Con rammarico invece constato che ancora una volta siamo di fronte ad una informazione “disinformata”, volta alla ricerca del sensazionalismo mediatico, fuorviante nei confronti dell’opinione pubblica, presentando la figura del dentista in modo del tutto improprio e distorto, soprattutto non rappresentativo della realtà attuale, finalizzato a dar voce ad un dissenso dal quale la maggior parte degli odontoiatri si dissocia e prende le dovute distanze; oltretutto attribuita ad una figura professionale, l’operatore sanitario,  sottoposto ad un obbligo di legge  relativo alla vaccinazione,  in osservanza delle disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2, Decreto Covid approvato in data 1° aprile 2021.

Ricordo che ancor prima dell’obbligo di legge, fin dall’inizio dell’anno corrente, i dentisti italiani, grazie grande impegno delle Istituzioni Ordinistiche e della Associazioni Sindacali, si sono impegnati ed adoperati per essere ricompresi, insieme al personale di studio odontoiatrico, tra le categorie prioritarie nel piano vaccinale, inizialmente escluse.

Inoltre, alcune informazioni riportate nell’articolo ed attribuite al dentista, per esempio la presenza di metallo nei vaccini, risultano essere più vicino alle fake news che alla realtà, come anche riportato dal vostro giornale in data 25 u.s.. Tanto più inopportuno il commento del giornalista riferito alle capsule sui molari alle quali attribuire ipotetici danni da metallo, dal momento che da molti anni ormai gli odontoiatri italiani utilizzano materiali biocompatibili e rispettosi delle normative vigenti.

Concludendo, in questo momento di perdurante difficoltà, è auspicabile la collaborazione di tutti, compresi i professionisti della comunicazione, per ricreare un clima serenità e fiducia nel paese, grazie anche ad una informazione coerente, non divisiva e verificata, specie in ambiti specifici come quelli della salute.

Alla luce di quanto esposto, sono pertanto a chiedere, una pronta rettifica, con opportuno rilievo, pubblicata sulla prossima edizione del Vostro quotidiano.

Cordiali saluti.

Virginio Bobba – Presidente ANDI Torino