Richiesta di replica sul quotidiano “La Stampa”

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Care Colleghe, cari Colleghi,

a seguito della pubblicazione sul quotidiano “La Stampa” in data 17 marzo dell’articolo dal titolo: “La Cassazione: Medico abusivo ora il processo è da rifare” vi informiamo che nella giornata di ieri abbiamo inviato una richiesta di replica a “La Stampa” a firma del Presidente di ANDI Torino, Dott. Virginio Bobba.
Anche l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri e la CAO di Torino hanno mandato la richiesta di replica relativa allo stesso articolo.
Di seguito il testo inoltrato.

Un cordiale saluto.

Il Presidente e l’Esecutivo ANDI Torino

 

Torino, 23 marzo 2022

 Oggetto: Richiesta di replica sul quotidiano “La Stampa”

Egregio Direttore,

in data 17 marzo u.s., sul quotidiano da Lei diretto è stato pubblicato un articolo a pagina 57 dal titolo:

“La Cassazione: Medico abusivo ora il processo è da rifare”, nel quale viene descritta, purtroppo con fuorvianti, nonché errate affermazioni, la vicenda giudiziaria di un musicista torinese, Maurizio Formia, accusato e condannato per abusivismo della professione medica ed odontoiatrica.

Nel titolo si fa riferimento al titolo accademico di medico, ma il Signor Formia Maurizio non risulta essere né medico chirurgo né odontoiatra, non essendo iscritto a nessun Ordine in Italia:

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Dalle carte processuali risulta invece essere un musicista, non ha quindi alcun titolo per esercitare la professione medico odontoiatrica. Questo dovrebbe essere sufficiente per essere condannato per abusivismo della professione, a prescindere da qualsiasi terapia o metodo praticato.

Purtroppo ci sono volute innumerevoli e reiterate segnalazioni, anni di indagini da parte delle autorità competenti, per portare  a processo il Formia, che venne condannato con sentenza di primo grado presso il Tribunale di Ivrea nel 2017 ed in appello nel 2019 presso la Corte di Appello di Torino, che confermava interamente la sentenza di condanna,  per cui l’imputato veniva condannato alla pena di mesi 4 di reclusione per esercizio abusivo della professione medico odontoiatrica (Art. 348 c.p.).

La Corte Suprema di Cassazione nel 2021 ha accolto il ricorso del Sig. Formia, annullando pertanto la sentenza impugnata, con rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di Appello di Torino.
La motivazione è ascrivibile ad un vizio formale e procedurale del Tribunale con il rigetto della ammissione di ulteriori prove testimoniali, oltre quelle già audite, che la Corte d’Appello ha ritenuto non rilevanti, e non come riportato nell’articolo: “sia in primo grado che in appello non è stato consentito all’imputato di difendersi, i giudici, infatti non hanno ammesso al dibattimento nessuno dei testi indicati dall’imputato.

ANDI Torino nei mesi scorsi ha presentato istanza alla Corte d’Appello di Torino per la fissazione di un nuovo processo di rinvio, nel contempo porterà avanti l’azione legale presso le sedi competenti nei confronti del Formia: la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini pazienti, anche attraverso una informazione sanitaria corretta volta a preservarli dai rischi derivanti da pratiche illecite.

Alla luce di quanto esposto, nell’esprime rammarico per la visibilità ulteriormente concessa a chi non ha titolo per svolgere la professione medica, sono a chiedere una pronta rettifica, con opportuno rilievo, pubblicata sulla prossima edizione del Vostro quotidiano.

Cordiali saluti.

Dott. Virginio Bobba – Presidente ANDI Torino